Il Setterosa chiude al quarto posto l’Europeo di Funchal. Nella finale per il bronzo l’Italia viene sconfitta per 15-8 dalla Grecia, Campione del Mondo, che indirizza la partita giĂ nel primo tempo e conquista la medaglia come due anni fa a Eindhoven. Per le Azzurre di Coach Silipo resta comunque un percorso tra le migliori quattro del torneo, al termine di un Europeo ricco di indicazioni per il futuro.
La Grecia parte con grande intensità e costruisce subito un ampio vantaggio grazie all’efficacia nelle superiorità numeriche. Le reti di Tricha, Eleftheria e Vasiliki Plevritou portano rapidamente le elleniche sul 5-1 al termine del primo quarto, mentre l’Italia trova l’unica marcatura con Bianconi. Nel secondo periodo il divario cresce ulteriormente. Le elleniche continuano a colpire con precisione e arrivano fino all’8-2, prima che Bettini e Bianconi provino a tenere in partita il Setterosa. All’intervallo lungo il punteggio è comunque di 10-4 per la Grecia.
La gara si decide definitivamente nel terzo tempo, quando la nazionale guidata da Coach Pavlidis allunga fino al massimo vantaggio grazie alle reti di Xenaki, Vasiliki Plevritou e Tricha. L’Italia prova a reagire con Cocchiere e Cergol, ma la Grecia mantiene saldamente il controllo del match. Nell’ultimo quarto le elleniche gestiscono il ritmo della gara e amministrano il vantaggio fino al 15-8 finale. Tra le Azzurre si mette in evidenza Dafne Bettini, autrice di quattro goal. Archiviato l’Europeo, il Setterosa tornerà al lavoro in vista dei prossimi appuntamenti internazionali, a partire dal girone preliminare della Division I di World Cup in programma dall’1 al 6 maggio a Rotterdam.
Queste le dichiarazioni di Dafne Bettini, giocatrice delle Azzurre, diffuse dalla FIN:
Purtroppo non c’è nulla da salvare. La mia prestazione non è servita, avrei voluto portare a casa una medaglia. Complimenti a loro perchĂ© sono scese in vasca con la voglia di vincere. Questa cosa è inconcepibile. Entrare in acqua così e continuare a non giocare. Noi non siamo inferiori a loro. Forse le due finaliste si, ma oggi era fattibilissimo. Ora bisogna switchare e cercare di ritrovare le nostre qualitĂ giĂ dalle qualificazioni alla World Cup di aprile. Le greche non sono superiori fisicamente: è mancata la voglia di vincere e di lottare su ogni palla.
Queste le parole di Carlo Silipo, CT delle Azzurre, diffuse dalla FIN:
Si doveva far meglio, la squadra ha dei valori nelle gambe e nella testa. Ancora un approccio sbagliato ci ha penalizzato. La voglia di voler tirare troppo spesso e troppo in fretta ci ha scoperto nelle loro ripartenze. A difesa schierata riuscivamo a contrastarle. Bisogna provare a giocarsela punto a punto. Dovevamo tenere il risultato basso per poter avere delle chances. Non dovevamo concedere tante situazioni che loro sono brave a sfruttare. Analizzeremo bene questo approccio anche mentale. Qui bisogna avere l’ambizione di vincere, e questo non si allena durante l’europeo ma si crea giorno dopo giorno nel lavoro quotidiano.
EUROPEO / M | CLASSIFICAZIONE | FINALE 3°/4°
GRECIA vs ITALIA 15-8 (5-1; 5-3; 5-2; 0-2)
GRECIA: Stamatopoulou, Plevritou E. 2, Tricha 3, Grigoropoulou, Xenaki 2, Ninou 1, Patra 1, Siouti 1, Plevritou V. 3, Tornarou, Myriokefalitaki 1, Karytsa, Bitsakou 1, Karagianni. Allenatore: Pavlidis.
ITALIA: Condorelli, Tabani, Leone, Gant, Cergol 1, Giustini, Bianconi 2, Marletta, Ranalli, Cocchiere 1, Bettini 4, Santapaola, Papi, Meggiato. Allenatore: Silipo.
NOTE: Plevritou V. fallisce un rigore al 7’03” del primo tempo
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