EURO / M | 🤽 Italia in semifinale: Croazia superata in attesa della Serbia

Venerdì contro la Serbia per un posto in finale

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📸 Giorgio Perottino | DeepBlueMedia.eu | FIN

Il Settebello conquista la semifinale dell’Europeo battendo la Croazia per 13-10 alla Belgrade Arena nella sfida decisiva della Seconda Fase. L’Italia si conferma così tra le prime quattro d’Europa e venerdì affronterà i Campioni Olimpici della Serbia per un posto in finale. Una vittoria di grande carattere per la squadra di Coach Campagna, trascinata da una difesa solidissima guidata da Marco Del Lungo e dalla concretezza offensiva di Filippo Ferrero, autore di quattro reti.

La partita è subito intensa e combattuta. L’Italia passa in vantaggio con Dolce, ma la Croazia risponde colpo su colpo mantenendo il punteggio in equilibrio nel primo tempo, chiuso sul 3-3. Del Lungo è subito protagonista con alcune parate decisive, mentre gli Azzurri riescono a sfruttare al meglio le occasioni offensive nonostante le numerose inferiorità numeriche. Nel secondo periodo l’Italia trova il primo allungo grazie alle reti di Ferrero e Del Basso, portandosi sul +2 prima dell’intervallo lungo. La difesa azzurra cresce con il passare dei minuti e il capitano Del Lungo continua a tenere a galla la squadra con interventi determinanti tra i pali.

La Croazia reagisce nel terzo quarto e riesce a riportare il punteggio in parità, sfruttando alcune superiorità numeriche. L’Italia però non perde lucidità e resta sempre in partita, arrivando all’ultima frazione sul 7-7 dopo un parziale molto equilibrato. Nel finale gli Azzurri trovano l’allungo decisivo. I rigori trasformati da Ferrero e le reti di Iocchi Gratta e Balzarini permettono all’Italia di respingere l’ultimo tentativo di rimonta croata. A chiudere definitivamente i conti è ancora Ferrero in contropiede, fissando il risultato sul 13-10 e regalando al Settebello l’accesso alla semifinale contro la Serbia.

Queste le dichiarazioni di Marco Del Lungo, capitano azzurro, diffuse dalla FIN:

È stata una partita di squadra giocata veramente bene sia in difesa che in attacco. Con volontà, con gioia e con coraggio. Questa è la vittoria corale di una squadra che vuole crescere e vuole arrivare veramente in alto. Non c’è alcun dubbio. È stata una prestazione collettiva, un unico pensiero, un’unica voce. È così che l’Italia dimostra sempre di essere tra le migliori d’Europa. Adesso dobbiamo recuperare per la prossima partita perché ci sarà la Serbia, ci sarà un gran bel pubblico e soprattutto andiamo avanti per la nostra strada. Dedichiamo questa vittoria a Luca Mamprin, amico e fisioterapista del Settebello, nel quinto anniversario della sua prematura scomparsa. Tutto il gruppo azzurro lo ricorda con affetto e rivolge un pensiero ai suoi cari.

Queste le parole di Filippo Ferrero, giocatore azzurro, diffuse dalla FIN:

Questa partita era lo spartiacque dell’europeo. Abbiamo vinto, ora possiamo divertirci. Abbiamo accumulato tanta tensione e pressione perché sapevamo di giocarci tutto. Era o morire oppure divertirsi e noi ora andiamo a divertirci. Sono contento e felice, penso sempre che si gioca per questi momenti. Siamo fortunati a viverli, abbiamo il privilegio e ce lo dobbiamo godere. In difesa c’è Marco, quando fa queste partite qua possiamo anche difendere con le braccia dietro la schiena e va bene così. Siamo stati bravi anche a gestire i falli; ad un certo punto avevamo tutti due falli e sembrava scientifico. Sono stati bravi in panchina a dirigerci e abbiamo fatto quadrato. Nelle scorse partite abbiamo commesso diversi errori, ci sono stati anche oggi ma li guardiamo con un po’ di serenità in più.

Questo il commento di Alessandro Campagna, CT azzurro, diffuso dalla FIN:

È stata la partita che pensavo potessimo giocare sin dal 14 dicembre quando ho visto i ragazzi entrare in allenamento con una forza, un entusiasmo, una concentrazione. Abbiamo lavorato quattro ore e mezza in acqua ogni giorno e mi hanno dato il 150%, quindi ero sicuro che tutto questo sarebbe venuto fuori. È avvenuto nella partita che conta, dove abbiamo giocato veramente una grande partita con l’uomo in meno. Grande Marco Del Lungo, ma grandi tutti. Non ce n’è uno che ha giocato al di sotto del suo rendimento standard. E quando è così ci siamo aiutati anche nella distribuzione falli. Io penso che avevamo tre fuori per tre falli e altri 5-6 con due falli. Siamo stati bravi, hanno rispettato il piano partita alla perfezione e adesso si sono conquistati, meritatamente, la partita più bella della loro vita: giocare contro la Serbia, in Serbia davanti a 15.000 spettatori. Quando ti conquisti un posto alla festa, al party, vuoi ballare, non vuoi vedere. Prepareremo la partita bene, anche quella con la Serbia

EUROPEO / M | SECONDA FASE | GIRONE F
ITALIA-CROAZIA 13-10 (3-3; 2-0; 2-4; 6-3)
ITALIA: Del Lungo, Cassia, Alesiani 1, Del Basso 1, Ferrero 4, Di Somma 1, Dolce 1, Gianazza 1, Iocchi Gratta 1, Bruni 1, Condemi 1, Carnesecchi, De Michelis, Balzarini 1. Allenatore: Campagna.
CROAZIA: Bijac, Buric 3, Fatovic 3, Loncar, Lazic, Bukic 1, Vukicevic 1, Zuvela 1, Biljaka, Vrlic, Butic, Kharkov 1, Marcelic, Krzic. Allenatore: Tucak.
NOTE: Bijac para un rigore a Balzarini al 7’02” del primo tempo

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