L’Italia scrive una pagina storica del rugby nostrano battendo per la prima volta l’Inghilterra nel Sei Nazioni. Allo Stadio Olimpico di Roma gli Azzurri superano 23-18 la squadra di Steve Borthwick al termine di una partita intensa, ribaltata nella fase finale grazie alla precisione dalla piazzola di Paolo Garbisi e alla meta decisiva di Tommaso Marin. Un successo che cancella l’ultimo tabù rimasto nel torneo e accende l’entusiasmo del pubblico romano.
La squadra di Gonzalo Quesada parte con grande determinazione, ma è l’Inghilterra a trovare il primo varco con la meta di Freeman dopo la risposta iniziale dalla piazzola di Garbisi. L’Italia reagisce con carattere e trova il sorpasso grazie a uno splendido spunto di Menoncello, che finalizza un’azione veloce e porta gli Azzurri sul 10-5. Nel finale di primo tempo, però, gli inglesi tornano avanti con la marcatura di Roebuck trasformata da Fin Smith, chiudendo la frazione sul 10-12.
Nella ripresa l’Inghilterra prova ad allungare sfruttando la propria pressione territoriale. Il piede di Fin Smith porta gli ospiti sul 10-18 e la partita sembra prendere una direzione complicata per l’Italia. Gli Azzurri però restano lucidi e iniziano la rimonta con i calci piazzati di Garbisi, che riporta progressivamente la squadra di casa a contatto nel punteggio.
Il momento decisivo arriva negli ultimi minuti. Dopo aver ridotto lo svantaggio, l’Italia sfrutta una grande giocata dello stesso Garbisi che con un preciso calcio-passaggio innesca Ioane e l’azione che porta alla meta di Marin, bravo a sostenere l’azione e a schiacciare in mezzo ai pali per il sorpasso sul 23-18.
Nel finale gli Azzurri difendono con enorme determinazione, respingendo gli ultimi assalti inglesi e conquistando una vittoria storica davanti a un Olimpico gremito. Un successo che entra nella storia del rugby italiano e che rilancia le ambizioni della squadra di Quesada, attesa ora dalla trasferta di Cardiff contro il Galles con la possibilitĂ di inseguire un altro record: la terza vittoria nello stesso Sei Nazioni.
Queste le dichiarazioni di Michele Lamaro, capitano azzurro, rilasciate in conferenza stampa:
Ci sono stati dei momenti nella partita in cui sembravamo un po’ spenti e loro hanno ripreso un po’ le energie. In quei momenti ci siamo guardati negli occhi e abbiamo detto che dovevamo resistere e guadagnare ogni centimetro possibile. Un altro momento difficile è stato quando siamo rimasti in 14. Lì abbiamo trovato la forza per lavorare e continuare a tenere duro. Siamo entrati in campo con una tensione addosso palpabile, ma ci abbiamo creduto in ogni secondo. Avevamo la condizione che avremmo potuto battere questa Inghilterra e alla fine ce l’abbiamo fatta. Sentivamo le aspettative, sentivamo il peso del passato. sapevamo che era un’occasione che dovevamo cogliere, e lo abbiamo fatto.
Queste le parole di Gonzalo Quesada, CT azzurro, rilasciate in conferenza stampa:
Prima della partita e in tutta la settimana abbiamo provato a mantenere la concentrazione e per gestire le alte aspettative. Eravamo consapevoli della difficoltà della partita di oggi, nel primo tempo sono stati bravi a metterci in difficoltà , ma abbiamo reagito e siamo stati bravi a rimanere nei piani. I ragazzi hanno fatto una lavoro enorme. Ero già fiero di loro, ma ogni volta mi rendono sempre più orgoglioso del lavoro che stiamo facendo. In una partita come questa bisognava tenere duro e gestire bene anche nei momenti in cui abbiamo sentito la pressione inglese. Abbiamo fatto un asado con Martin Castrogiovanni in settimana, ieri abbiamo chiesto a Diego Dominguez di venire a fare la consegna maglie, perché volevamo che ci fosse un passaggio di consegne. Ora ci aspetta un’altra sfida dura a Cardiff: sono molto contento però, perché oggi per questo gruppo è stato un traguardo enorme.
SEI NAZIONI / M
ITALIA vs INGHILTERRA 23-18 (10-12)
MARCATURE: 21′ cp. Garbisi P.; 26′ mt. Freeman; 35′ mt. Menoncello, tr. Garbisi P.; 42′ mt. Roebuck, tr. Smith F.; 45′ cp. Smith F.; 54′ cp. Smith F.; 58′ cp. Garbisi P.; 61′ cp. Garbisi P.; 72′ mt. Marin, tr. Garbisi P.
ITALIA: Pani (75′ Allan), Lynagh, Brex (51′ Marin), Menoncello, Ioane, Garbisi P., Garbisi A. (51′ Fusco), Cannone L., Zuliani (75′ Favretto), Lamaro, Zambonin (50′ temp. Ruzza), Cannone N., Ferrari (51′ Hasa), Nicotera (64′ Di Bartolomeo), Fischetti (58′ Spagnolo; 80′ Fischetti). Coach: Quesada.
INGHILTERRA: Daly (75′ Smith M.), Roebuck, Freeman, Atkinson, Murley, Smith F., Spencer (58′ Van Poortvliet), Earl (75′ Pollock), Underhill (67′ Chessum), Pepper (76′ Cunningham-South), Coles, Itoje (cap.), Heyes (68′ Davison), George (76′ Cowan-Dickie), Genge (58′ Rodd). Coach: Borthwick.
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