Jannik Sinner conferma il proprio dominio sull’erba di Wimbledon conquistando per il secondo anno consecutivo il titolo dello Slam londinese. Il numero uno del mondo supera in finale Alexander Zverev con il punteggio di 6-7(7), 7-6(2), 6-3, 6-4 al termine di un confronto durato tre ore e 46 minuti.
L’incontro si è sviluppato per oltre due set all’insegna dell’equilibrio, con i servizi assoluti protagonisti e pochissime occasioni in risposta. Zverev è riuscito a fare suo il primo tie-break senza mai strappare il servizio all’azzurro, interrompendo soltanto nel punteggio un dominio che nei precedenti era nettamente favorevole a Sinner.
La reazione del campione in carica non si è fatta attendere. Nel secondo set l’italiano ha alzato il rendimento in risposta e ha gestito con autorità il tie-break, riportando la sfida in parità. Il momento decisivo è arrivato nel terzo parziale: dopo aver annullato l’unica palla break concessa fino a quel momento, Sinner ha approfittato di un passaggio a vuoto del tedesco per ottenere il primo break dell’incontro e indirizzare definitivamente la finale.
Nel quarto set il numero uno del ranking ATP ha confermato la propria superiorità, concedendo pochissimo al servizio e trovando un nuovo allungo che gli ha permesso di chiudere l’incontro senza concedere possibilità di rientro all’avversario. Per Sinner arriva così il secondo titolo consecutivo ai Championships, oltre alla centesima vittoria in carriera nei tornei del Grande Slam. Un successo che consolida ulteriormente la sua posizione ai vertici del tennis mondiale e prolunga la serie positiva nei confronti diretti con Zverev, ancora sconfitto in una finale Slam dal fuoriclasse azzurro.
Queste le dichiarazioni di Jannik Sinner, vincitore di Wimbledon, rilasciate all’organizzazione:
È stata ancora una volta una finale straordinaria. Servono sempre due giocatori e io e Sasha abbiamo cercato di dare tutto quello che avevamo. Sono molto felice, naturalmente, per la vittoria, ma sono soprattutto molto felice per il livello che abbiamo espresso entrambi. La domenica mattina senti la tensione. Quando ti svegli sai che è un giorno davvero speciale e non sai mai quante altre volte potrai ritrovarti a giocare una domenica del genere. Ogni Slam è diverso. Ha una storia diversa, un ambiente diverso, sensazioni diverse prima dell’inizio del torneo. Questo titolo significa tantissimo perché è stato difficile dopo Parigi, ancora una volta. Anche l’anno scorso è stato difficile. Ma arrivando qui ho cercato di mettermi nelle migliori condizioni possibili per essere il più competitivo possibile. Io e il mio team abbiamo lavorato tantissimo, con giornate davvero, davvero lunghe, sacrificando molto del mio tempo e di tutto il resto per arrivare a questo punto. Raggiungere questo traguardo significa tantissimo per me. È stata una giornata straordinaria.
Queste le parole di Alexander Zverev, finalista di Wimbledon, rilasciate all’organizzazione:
Non so se direi che avevo il controllo della partita, ma avevo la sensazione che stessimo giocando allo stesso livello, un livello davvero altissimo. Credo che entrambi abbiamo espresso un tennis eccezionale nei primi due set. Ho sbagliato un diritto piuttosto sfortunato all’inizio del tie-break del secondo set e quello ha cambiato un po’ l’inerzia. Nel complesso, però, il livello è stato davvero molto alto. La caduta nel terzo set non mi ha aiutato. In quel parziale il mio livello è leggermente calato, mentre nel quarto sono riuscito a ritrovarlo. Poi ho perso il servizio in un modo anche un po’ sfortunato. Lì, di fatto, si è decisa la partita. Ma credo che il livello di gioco sia stato molto alto da entrambe le parti per tutta la finale.
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