EURO/F | 🏐 L’Italia supera la Svezia a Göteborg e conquista il primo posto nella Pool D

Domani la sfida contro la Slovacchia

Europeo / F Svezia Italia
📸 CEV | Sito Ufficiale

Prosegue senza passi falsi il cammino dell’Italia all’Europeo di volley 2026. Davanti ai 6800 spettatori dello Scandinavium di Göteborg, le Azzurre di Julio Velasco superano 3-0 le padrone di casa della Svezia, conquistando la terza vittoria consecutiva senza concedere alcun set. Un risultato che porta la Nazionale a quota 9 punti e consolida il primo posto nella Pool D.

L’approccio è immediatamente efficace: Danesi e Antropova spingono l’Italia sul 4-0, mentre il servizio azzurro mette in difficoltà la ricezione svedese. Fersino garantisce solidità in seconda linea ed Egonu aumenta progressivamente i giri in attacco, permettendo alle azzurre di costruire un margine importante. La Svezia prova a rimanere agganciata alla partita affidandosi soprattutto a Isabelle Haak, ma l’Italia mantiene il controllo. Fahr e Danesi fanno la differenza al centro, Sylla risponde presente nei momenti più delicati e Antropova chiude una prima frazione da protagonista con nove punti e il 62% in attacco. Il suo ultimo pallone vale il 25-18.

Decisamente più equilibrato il secondo set. Egonu e Antropova permettono alle azzurre di partire nuovamente avanti, ma le padrone di casa alzano il livello e danno vita a un lungo punto a punto. Nel finale la Svezia riesce anche a portarsi sul 20-22, mettendo per la prima volta seriamente alla prova la formazione di Velasco. La reazione italiana è però immediata: Antropova firma la parità, poi sale in cattedra Fahr con due muri pesantissimi. L’errore conclusivo di Hellvig consegna all’Italia il 25-23 e il doppio vantaggio.

Superato il momento più complicato della serata, nel terzo parziale le Azzurre prendono definitivamente il comando. L’Italia scappa sul 13-7 e Fahr continua a dominare a muro, fermando anche Haak. Sylla trova continuità da posto quattro, mentre Danesi ed Egonu contribuiscono a rendere sempre più difficile la rimonta svedese. Il divario cresce rapidamente e proprio un muro di Fahr mette il sigillo sul 25-14 conclusivo.

Dopo i successi contro Croazia e Montenegro l’Italia centra dunque il terzo 3-0 consecutivo a EuroVolley 2026 e consolida la leadership della Pool D. Dopo la giornata di riposo, le Azzurre torneranno in campo domani contro la Slovacchia, guidata dal tecnico italiano Martino Volpini.

Queste le dichiarazioni di Merit Adigwe, giocatrice delle Azzurre, diffuse dall’Ufficio Stampa della FIPAV:

Sono davvero contenta di come è andata la partita, sicuramente non era una gara facile. Abbiamo dato tutto fin dalla prima palla e non abbiamo mai mollato. Entrare in campo in un Europeo da protagonista è stato emozionante. Sono felicissima di essere qui e di poter dare il mio contributo alla squadra. Adesso avremo un giorno di riposo, che utilizzeremo per ricaricarci. Poi torneremo in campo con la stessa grinta e aggressività.

Queste le parole di Eleonora Fersino, giocatrice, diffuse dall’Ufficio Stampa della FIPAV:

Siamo contente, abbiamo disputato una gara positiva in tutti i fondamentali. Questa partita, però, è già alle spalle e dobbiamo pensare alla prossima, perché l’Europeo è una competizione con tanti impegni ravvicinati. Siamo state brave perché in partite come questa la cosa più importante è rimanere concentrate sul nostro gioco e cercare di esprimerlo al meglio. Credo che ci siamo riuscite abbastanza bene. Personalmente cerco sempre di dare il massimo, ma oggi tutte le mie compagne sono state bravissime. È stata una vittoria di squadra, quindi brave tutte.

Questo il commento di Julio Velasco, tecnico delle Azzurre, diffuso dall’Ufficio Stampa della FIPAV:

Abbiamo avuto qualche momento in cui abbiamo perso un po’ il ritmo, soprattutto perché Haak ha giocato molto bene in attacco e ci ha creato dei problemi. Noi, però, abbiamo difeso e attaccato bene. Possiamo fare meglio, ma è arrivato un altro 3-0. Abbiamo vinto nettamente il terzo set, mentre nel secondo abbiamo faticato un po’. Va bene così, perché arrivare agli ottavi dopo aver giocato partite troppo facili non sarebbe l’ideale. Dobbiamo ancora aggiustare qualcosa. Paola, dopo il timeout, ha trovato diversi muri e ha portato le attaccanti avversarie all’errore. A volte il lavoro del muro non si vede, perché l’attaccante tira fuori e si pensa semplicemente a un suo errore, ma spesso questo accade proprio perché il muro riesce a chiudere determinate traiettorie. Dobbiamo migliorare alcune cose anche a livello individuale e gestire la stanchezza, soprattutto per quelle giocatrici che hanno qualche piccolo problema, ma la squadra sta crescendo. La motivazione delle ragazze è massima, tutte sanno quello che devono fare e conoscono bene il nostro sistema di gioco. Il sistema, però, molte volte non basta: bisogna anche essere capaci di leggere le situazioni. Commettiamo pochi errori di sistema, ma a volte dobbiamo leggere meglio quello che succede, soprattutto quando dall’altra parte ci sono attaccanti molto forti come Haak. Anche i loro posti 4 ci hanno messo in difficoltà, finché siamo riusciti a sistemare il muro e da quel momento abbiamo preso il controllo.

EUROPEO / F | POOL D | 3° GIORNATA
ITALIA vs SVEZIA 3-0
(25-18; 25-23; 25-14)
ITALIA: Antropova 19, Egonu 14, Fahr 11, Danesi 5, Sylla 5, Orro 2, Adigwe 2, Nervini 1, Cambi, Spirito (L), Fersino (L), Giovannini, Meli ne, Nwakalor ne. Allenatore: Velasco.
SVEZIA: Haak I. 15, Haak A. 10, Hellvig 6, Tabron 1, Andersson 1, Olofsson 1, Gustafsson 1, Hallin 1, Edlund 1, Malm, Brink (L), Julevik, Nordin Ottosson, Muhizi ne. Allenatore: Micelli.

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Giornalista, social media editor certificato e ufficio stampa genovese, fondatore e direttore di NVM News, testata giornalista del cui network fanno parte Liguria a Spicchi, Zenaeration, Goal5 Liguria, Volley Gold Liguria, WaterGoal Liguria, Power Rugby Liguria, Derby44 Liguria e Liguria Nation. Ha giocato a basket nelle Minors per più di vent’anni. Appassionato di sport in ogni sua forma, è un viaggiatore seriale e curioso osservatore di politica e attualità. Ama lo storytelling e la formazione.