Anche senza Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, l’Italia torna sul tetto del mondo. La Nazionale guidata da Filippo Volandri conquista la quarta Coppa Davis della sua storia, la terza consecutiva, battendo 2-0 la Spagna nella finale di Bologna.
Orfana dei suoi tennisti più rappresentativi, logorati da una stagione lunga e intensissima, culminata con gli impegni alle Finals di Torino, l’Italia si presenta alle finali di Bologna con Flavio Cobolli come giocatore con più alta classifica (numero 22 al mondo), seguito da Lorenzo Sonego (39 Atp ma terzo nelle gerarchie di capitan Volandri) e Matteo Berrettini (56). Per il doppio, presente ma mai (fortunatamente) impegnata la coppia Bolelli/Vavassori. Dopo l’esordio agevole contro l’Austria e la vittoria contro il Belgio in semifinale, caratterizzata dalla super partita da oltre tre ore di Cobolli contro Bergs – vinta 17-15 al tie-break del terzo set dall’azzurro -, l’Italia si presenta in finale, la decima della sua storia.
L’avversario è la Spagna, anch’essa a Bologna senza la sua punta di diamante Carlos Alcaraz e trascinata da Carreno-Busta e Munar per il singolare e da Granollers/Martinez nel doppio. Se il primo punto è conquistato dall’Italia abbastanza agevolmente (Berrettini fa il suo dovere contro Carreno-Busta, sconfitto 6-3 6-4), il secondo singolare tra Cobolli e Munar rende la vittoria ancora più bella. Flavio rimonta lo spagnolo in un altro match che segna le tre ore sull’orologio, condito da punti spettacolari, screzi in campo e continui colpi di scena. Dopo un primo set dominato dallo spagnolo (6-1), Flavio rialza la testa e rimette tutto in parità al tie-break, prima di lasciarsi andare sul sintetico della SuperTennis Arena di Bologna vincendo il terzo set 7-5.
Queste le dichiarazioni di Filippo Volandri, capitano della squadra di Coppa Davis, rilasciate in conferenza stampa:
Il segreto di questo successo sono loro, i ragazzi, che mi aiutano moltissimo: io chiedo loro disponibilità e so che ogni volta che lo faccio, loro e tutte le persone che non vedete qui oggi mi aiutano. Credo sia stata una gestione che ha avuto coraggio e in cui ho fatto delle scelte per il bene della squadra, mai per me, anche se sarebbero state più comode ho messo sempre la squadra davanti a tutto.
Queste le parole di Flavio Cobolli, tennista della Nazionale italiana:
Sento di aver fatto qualcosa di importante ma non da solo, siamo una squadra unita che ha lottato dal primo all’ultimo istante e ha raggiunto qualcosa di incredibile tutti insieme. Ogni minuto che abbiamo trascorso qui insieme e stato significativo per me. Il set point, Filippo che viene verso di me e Matteo che mi abbraccia sono cose non dimenticherò mai e che mi danno la forza di ricominciare da capo.
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